
30 Mar 263 mobilità, un’unica esperienza: il progetto Erasmus che ha aperto il Liceo Spezia all’Europa

Un progetto, certo. Ma soprattutto un viaggio. Di quelli che cambiano lo sguardo, prima ancora delle competenze. Il PNRR Erasmus del liceo si chiude con numeri importanti e con un’eredità che va ben oltre le cifre: relazioni, esperienze e una nuova apertura europea.
In sei mesi, la scuola ha dato vita a un’intensa attività internazionale, trasformando l’Erasmus in una vera e propria esperienza collettiva. Sono state coinvolte 263 persone in mobilità, tra studenti, docenti e personale ATA. Un impegno organizzativo rilevante, che ha richiesto mesi di lavoro, coordinamento e capacità di adattamento, senza mai perdere l’entusiasmo che ha accompagnato ogni fase del progetto.
Il bilancio è significativo: 33 mobilità individuali per il personale docente e amministrativo, 9 esperienze Transalp per gli studenti, 6 mobilità di gruppo che hanno coinvolto 12 classi, oltre a 4 visite preparatorie fondamentali per consolidare i partenariati internazionali e costruire nuove opportunità di scambio.
Ma dietro i numeri c’è soprattutto un percorso di crescita. Il liceo ha ampliato la propria rete di collaborazioni, aprendosi anche a Paesi meno frequentati nei tradizionali circuiti scolastici. Ha coinvolto un numero sempre maggiore di persone, portando l’Europa dentro la scuola e la scuola dentro l’Europa, attraverso esperienze diversificate: scambi culturali, attività didattiche condivise con istituti stranieri, visite alle istituzioni europee.
Tra le esperienze più recenti e significative si inserisce anche il progetto “Il linguaggio oltre le parole”, che ha visto protagonista lo scambio con l’Eötvös-Gimnázium di Budapest. Dal 16 al 22 marzo, il liceo ha accolto gli studenti ungheresi, partner delle classi 2BS e 2CS, che avevano già vissuto la mobilità in Ungheria nel novembre precedente.
Il progetto ha affrontato un tema originale e profondamente educativo: le forme di comunicazione che vanno oltre il linguaggio verbale, esplorate attraverso discipline diverse come la musica, il teatro, la matematica e la scienza. Una settimana intensa, costruita su un equilibrio tra attività didattiche e momenti di esperienza condivisa.
Il programma ha incluso attività coinvolgenti come un’escape room scientifica, osservazioni astronomiche, lezioni di matematica, laboratori musicali e l’esperienza dei Tableaux Vivants, in cui gli studenti hanno dato vita a opere e concetti attraverso il corpo e la scena. Accanto a questo, il progetto ha valorizzato il territorio: dalla visita sui luoghi della Repubblica dell’Ossola, con accoglienza istituzionale in Sala consiliare, fino alla giornata a Milano e alle Isole, senza dimenticare il laboratorio culinario presso l’istituto alberghiero Rosmini.
Fondamentale è stato anche il tempo vissuto fuori dalle attività strutturate. Gli studenti hanno condiviso la quotidianità, costruendo relazioni autentiche e sperimentando concretamente il significato dell’accoglienza. Un ruolo decisivo lo hanno avuto le famiglie, che hanno reso possibile un clima di convivialità e scambio culturale reale. Anche per i docenti, lo scambio ha rappresentato un momento di confronto professionale e umano.
È da esperienze come questa che prende forma un’idea concreta di Europa: non solo istituzioni e programmi, ma persone, relazioni e crescita condivisa.
Tra le esperienze più emblematiche del progetto, spicca poi la mobilità a Bruxelles, che ha coinvolto direttamente gli studenti in un contesto europeo autentico e concreto.
Dal 27 al 30 ottobre 2025, 44 studenti delle classi quarte del Liceo Economico Sociale hanno partecipato a un viaggio di istruzione che ha rappresentato molto più di una semplice visita. Accompagnati dai docenti di Diritto, i professori Gagliardini, Marino e Salina, e guidati dalla professoressa Bertani, gli studenti hanno avuto l’opportunità di entrare nel cuore delle istituzioni europee.
L’esperienza si è svolta in collaborazione con la scuola partner spagnola IES Miguel de Cervantes Saavedra di San Juan de Alcázar, con cui il liceo ha condiviso momenti di confronto, apprendimento e vita quotidiana, rafforzando un legame ormai consolidato.
Durante i quattro giorni a Bruxelles, il programma è stato intenso e ricco di contenuti: visita al Parlamento europeo, alla Commissione europea, alla Casa della Storia Europea e all’Experience Exhibition Centre. Non è mancata una tappa simbolica all’Atomium, uno dei luoghi più iconici della città.
Un’immersione completa nel funzionamento dell’Unione Europea, che ha permesso agli studenti di comprendere dove e come vengono prese decisioni che incidono sulla vita di milioni di cittadini. Ma soprattutto, un’occasione per maturare una consapevolezza nuova: essere cittadini europei non è un concetto astratto, ma un’esperienza concreta che passa attraverso la conoscenza, il confronto e la partecipazione.
Il risultato più importante, però, non è misurabile. Rimangono ponti costruiti tra realtà diverse, idee nuove che continueranno a circolare, competenze organizzative che rafforzeranno i prossimi progetti. Un patrimonio che resterà anche dopo la conclusione di questa esperienza, che difficilmente potrà essere replicata con la stessa intensità.
E proprio da qui si riparte. L’esperienza del PNRR Erasmus diventa un punto di slancio verso il futuro, con nuovi progetti già all’orizzonte, a partire dal programma KA121, che porterà avanti il percorso di internazionalizzazione della scuola, magari con iniziative più contenute, ma non meno significative.
L’Erasmus ha lasciato entusiasmo, emozione e una prospettiva più ampia. Per molti studenti, l’Europa non è più solo una parola studiata sui libri, ma un luogo vissuto, incontrato e compreso.
E forse è proprio questo il risultato più importante: aver reso l’Europa un po’ più vicina.

Dalle vette di Gae Aulenti alle guglie del Duomo: il nostro Erasmus+ con i partner ungheresi è partito al massimo! Unire culture diverse camminando tra la storia e il futuro di Milano è il modo migliore per sentirsi davvero a casa in Europa. 

Benvenuti in Italia ai nostri amici ungheresi, la settimana di scambio è ufficialmente “on fire”!

I nostri partner ungheresi sono ufficialmente entrati nel vivo del loro Erasmus: tra sfide in Escape Room e una visita guidata sulle tracce della Repubblica dell’Ossola per le vie di Domodossola, l’entusiasmo è stato il vero linguaggio comune. Il gran finale? Un benvenuto speciale dal Primo Cittadino per sentirsi già parte della nostra comunità! 




